Scuole al Museo 2013>2014

Scuola Secondaria II Grado

Percorsi attivi

IL NUOVO VOLTO DI CA’ PESARO. Riallestire la modernità

Fedele alla sua vocazione internazionale e locale, il nuovo allestimento del museo cerca di mettere in luce le tensioni che animano le arti figurative nel corso del XX secolo. Un viaggio per tappe attraverso le correnti e i movimenti artistici che hanno segnato la storia delle arti visive del secolo scorso. Al secondo piano grazie alla collezione di Ileana Sonnabend, pop art, minimalismo e concettuale entrano a far parte di questo storico museo, arricchendolo ulteriormente.

Durata: 2 ore
Quando: tutti i giorni tranne il lunedì 
Orario: dalle 10
Lingue: italiano, inglese, francese

IL SECOLO BREVE DELL’ARTE. Tra simbolismi e avanguardie

Secondo lo storico inglese Eric Hobsbawm, il Novecento è il secolo del fallimento di tutti i programmi o ideologie che hanno cercato di migliore la condizione umana. Anche nell’arte, il XX secolo è stato caratterizzato da correnti, movimenti che attraverso la loro originalità statutaria (i manifesti) hanno cercato di rivoluzionare e trasformare i concetti che avevano accompagnato per molti secoli l’evoluzione del pensiero artistico. Avanguardie è una parola che segna e caratterizza i libri di storia dell’arte quando si parla del secolo scorso. Ma da dove provengono le avanguardie? Quale eredità ci lasciano in dote? Attraverso una lettura interdisciplinare del nuovo allestimento del museo, il percorso cerca di connettere il concetto di avanguardia con il passato e il futuro.

Durata: 2 ore
Quando: tutti i giorni tranne il lunedì
Orario: dalle 10
Lingue: italiano, inglese, francese

IL COLORE NELLA PITTURA DEL NOVECENTO

In pittura, dalla seconda metà dell’800, si assiste a dei notevoli cambiamenti formali praticati da artisti, come gli Impressionisti e i Macchiaioli, che tentano di liberare l’arte dai vincoli dell’Accademia. Le pennellate si fanno più veloci e le immagini appaiono, a primo acchito, imprecise, i colori molto vivaci vengono usati senza sfumature, stesi direttamente dal tubetto. L’itinerario inizia idealmente con il quadro dello spagnolo Sorolla, dove un gruppo di ragazze, immerse nella luce e nei colori dell’estate, cuciono una tela bianchissima, e si conclude, nella seconda metà del ‘900, con l’italiano Alberto Burri che racchiude in una grande tela astratta, fatta di materiale plastico, tutti i toni del nero. Un percorso che parte dal bianco per arrivare al nero passando attraverso i diversi colori di De Nittis, Previati, Balla, Boccioni, Nolde, Kandinsky, Ernst, Vedova, Santomaso, Morlotti, Afro e tanti altri.

Durata: 2 ore
Quando: tutti i giorni tranne il lunedì
Orario: dalle 10
Lingue: italiano, inglese, francese

CIO’ CHE E’ SOLIDO SI DISSOLVE. Percorsi della scultura a Ca’ Pesaro

Dall’antichità sino alla fine dell’Ottocento la scultura ha svolto, senza una sostanziale soluzione di continuità, una funzione prettamente monumentale e celebrativa, ben riconoscibile tanto nelle opere plastiche isolate, quanto in quelle inserite in strutture architettoniche. Questa tradizione consolidata viene interrotta radicalmente agli inizi del Novecento, quando la scultura viene scossa da un profondo rinnovamento che pone l’antimonumentalità e l’antiretorica come sua vocazione primaria. Da questo momento in poi si assiste a un incessante processo di sperimentazioni linguistiche, all’impiego di materiali inusuali, al mutamento dei rapporti tra l’opera e lo spazio circostante, tra pieni e vuoti, al superamento della figurazione sino alla caduta delle distinzioni canoniche tra pittura e scultura. Il percorso documenta con un’accurata scelta di opere e a grandi livelli di qualità le principali fasi di sviluppo del rinnovamento plastico: dalla svolta moderna della scultura tardo ottocentesca operata, sia pur in modi e forme diverse, da Auguste Rodin e Medardo Rosso, alla sintesi tra espressionismo e classicità di Adolfo Wildt, alle figure anticlassiche di Arturo Martini, considerate tra gli emblemi del Novecento, al filone vitalista, inaugurato da Jean Arp e ripreso dalle forme antropomorfe di Henry Moore, alle sculture “mobili”, eteree e leggere di Alexander Calder, ai quadri/scultura dei “plurimi“ di Emilio Vedova, ai corpi monolitici di Giovanni Anselmo, esponente dell’Arte povera, agli oggetti feticcio Neo-Pop di Jeff Koons.

Durata: 2 ore
Quando: tutti i giorni tranne il lunedì
Orario: dalle 10
Lingue: italiano, inglese, francese

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Laboratori

GIOVANI COLLEZIONISTI CERCASI

A cosa serve una collezione? La personalità del collezionista emerge dalla selezione delle sue opere? Il laboratorio vuole costituire un’introduzione alle problematiche dell’arte contemporanea, esaminate attraverso il ruolo-chiave della figura del collezionista. L’attività inizia con l’osservazione di alcune opere nell’intento di analizzare, da un punto di vista storico e tematico, una serie di aspetti dell’arte contemporanea e delle correnti artistiche rappresentate. Segue un laboratorio pratico in cui i partecipanti saranno invitati a impersonare il ruolo del collezionista d’arte, raccogliendo in un piccolo catalogo illustrato la propria selezione di opere e motivando i criteri della scelta.

Durata: 2 ore e mezza
Quando: tutti i giorni tranne il lunedì
Orario: dalle 10
Lingue: italiano, inglese e francese

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