Ca' Pesaro

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Secondo piano

La donazione Panza. Dialoghi americani

Tra le figure più importanti del collezionismo internazionale a partire dagli anni Sessanta del ‘900, Giuseppe Panza di Biumo (1923-2010) è stato, insieme alla moglie Rosa, un vero talent scout della giovane arte americana.

Come ha definito lui stesso, nel libro autobiografico del 2006, le scelte fatte negli anni avvenivano spesso in controtendenza: «Si vince con grande ritardo. […] Probabilmente quando io non sarò più qui a discutere di queste cose, l’arte oggi trascurata dalla critica, dalle istituzioni, dai collezionisti, che cercano l’attualità, avrà un diverso apprezzamento; non importa se io non ci sarò, oggi mi basta sapere che sto facendo le scelte migliori che la mia coscienza rende possibili. Anche allora facevo scelte difficili, da tutti, o quasi da tutti, rifiutate».

Nel 2015 un importante nucleo di opere è stato donato dalla Collezione Panza alla Fondazione Musei Civici di Venezia per Ca’ Pesaro.

La sala presenta l’opera di uno dei più radicali scultori della minimal art, Richard Nonas, affiancata dagli artisti collezionati da Giuseppe Panza negli anni Novanta, tra cui Lawrence Carroll, che riprende le superfici e il trattamento della materia cari all’Informale, Stuart Arends, autore di piccoli “gioielli plastici” che catturano e rimandano infinite cromie e rifrazioni di luce, e il più giovane Gregory Mahoney, «poeta della natura, della natura che precede la vita, che sembra eterna».