SANDRO CHIA: Premio Do Forni 2012

Progetto

Il Premio Internazionale di Grafica “Do Forni” giunge quest’anno alla sua 27ma edizione, confermando ancora una volta la continuità della grande tradizione dei “Ristoranti dell’Arte” a Venezia. Come da vari anni, la manifestazione è realizzata con la collaborazione della Fondazione Musei Civici di Venezia che riconosce questo Premio come un importante appuntamento d’arte dell’inverno veneziano.

L’apposita commissione, coordinata da Enzo Di Martino, ha deciso di attribuire il Premio di questa edizione a Sandro Chia, artista noto a livello internazionale, già esponente della Transavanguardia, insieme a Paladino, Clemente, Cucchi e De Maria. La manifestazione, come per le precedenti edizioni, prevede due piccole mostre: alcune grandi opere grafiche del vincitore verranno esposte a Ca’Pesaro e nei locali del noto ristorante veneziano.

Sandro Chia nasce a Firenze il 20 Aprile del 1946. Studia presso l‘Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si diploma nel 1969. Viaggia lungamente in India, Turchia e in Europa per stabilirsi a Roma. Dal 1970 comincia ad esporre in Italia ed in Europa, inizialmente nell’ambito dell’arte concettuale per poi progressivamente volgersi verso una forma del tutto personale di figurazione. Nel 1980 vince una borsa di studio assegnatagli dalla città di Mönchengladbach in Germania. Successivamente si trasferisce a New York dove frequenta gli ambienti artistici e intellettuali della città, incontrando assiduamente personaggi quali Warhol, Arman, Schnabel, Hockney, Haring, Chamberlain, Mapplethorpe, etc. Inizia così una lunga serie di viaggi tra gli Stati Uniti e l’Italia, dove si stabilisce a Montalcino e Roma. Fa parte della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva, consacrato alla Biennale di Venezia del 1980. È invitato alla Biennale di Parigi e San Paolo del Brasile, a numerose edizioni della Biennale di Venezia e nel 2003 e 2005 alla Biennale di Pechino. Attualmente vive tra Miami, Roma e Montalcino dove, nel castello Romitorio, produce vini pregiati tra cui il Brunello.