Ca' Pesaro

Ca' Pesaro

La sede e la storia

Il Museo e la sua collezione

Nel 1895 nasce la Biennale di Venezia. Fin dalla seconda edizione, nel 1897, il Comune di Venezia comincia ad acquistare opere all’Esposizione internazionale per creare una collezione di arte moderna. 

Al Comune si aggiungono numerosi mecenati, comitati e privati cittadini che acquistano alle prime edizioni della Biennale per donare alla Città di Venezia. Nel 1902 il Comune decide di trasferire le opere nel palazzo di Ca’ Pesaro, che diventa così sede della Galleria d’arte moderna. 

Tra il 1908 e il 1924, il Museo ospita le celebri Mostre Bevilacqua La Masa. Promosse dal primo direttore della Galleria, Nino Barbantini, le esposizioni Bevilacqua La Masa favoriscono la nascita e lo sviluppo di una giovane generazione di artisti, tra cui Umberto Boccioni, Felice Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini.

La collezione si arricchisce nel tempo con acquisti e donazioni e conta oggi più di 5.000 opere tra pittura, grafica e scultura. Tra le donazioni si ricorda quella che inaugura la collezione nel 1897 da parte del principe Alberto Giovanelli, seguito dal barone Edoardo Franchetti, dal barone Ernst Seeger, da Filippo Grimani e dall’Associazione Industriali e Commercianti Veneziani. Nel 1914 vengono acquisite le più prestigiose sculture di cera di Medardo Rosso, mentre negli anni ’60 il lascito De Lisi-Usigli arricchisce la Galleria di opere di Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà oltre che di Wassily Kandinsky, Joan Miró, Roberto Matta, fino alla donazione Wildt-Scheiwiller che nel 1990 porta a Ca’ Pesaro oltre 40 sculture del maestro italiano Adolfo Wildt.

Negli ultimi anni si sono aggiunte significative raccolte di autori italiani e internazionali: dal 2017 la Fondazione Chiara e Francesco Carraro ha concesso in comodato a lungo termine una straordinaria selezione di arte vetraria e di opere dei protagonisti del ‘900; nel 2019 la collezione si è arricchita di una raccolta privata con oltre 60 capolavori dell’arte italiana dagli anni Venti agli anni Cinquanta; inoltre, dal 2015 la Fondazione Sonnabend di New York ha concesso in deposito oltre 120 lavori di pop, minimal, concettuale e arte povera. 

Al luglio 2020 risale la più recente e significativa acquisizione: il collezionista Paul Prast ha donato al Museo 34 opere di alcuni dei protagonisti dell’arte europea, tra cui Wassily Kandinsky, Paul Klee, Egon Schiele, Otto Dix, Max Beckmann, Giorgio de Chirico.