Ca' Pesaro

Ca' Pesaro

PIER PAOLO CALZOLARI

Il Percorso

Il percorso espositivo è aperto dalla Struttura ghiacciante (1990) allestita sulle acque del Canal Grande di fronte alla facciata del Museo e prosegue nell’ampio spazio dell’androne longheniano con cinque opere “di luce e di suono” – Tolomeo (1989), Baignoire (Dialogue entre l’eau et l’oeuf, 1996), Paravento (1998-1999), Lago del cuore (Lobiforme, 1968), Spazi bianchi (1970)-, legate dall’esperienza degli anni veneziani, e due installazioni Marie chante (2002) e Colibri (2002). Il salone al secondo piano di Ca’ Pesaro accoglie quattro grandi opere nere di sale combusto e strutture ghiaccianti, realizzate tra 2008 e 2011, risaltanti su una immensa parete bianca di fronte a lavori storici come Senza titolo (1978-1980) con la carpa koi guizzante nell’acquario, Senza titolo (Materasso “Senz’altri rumori che i miei”, 1971) e un’ opera in piombo Senza titolo (1979) della serie Paesaggi orientali. L’ambiente successivo è scandito da due opere con i metronomi degli anni Ottanta e lo storico Specchio oro portrait (1969) – mosaico di petali dell’albero di Giuda – allestite tra le finestre, mentre di fronte sono posti lavori con il candore della pasta di sale e i toni scuri del sale combusto insieme al ferro e al piombo; al centro l’opera Senza titolo (Io e miei cinque ami nell’angolo della mia reale reale predica, 1969), grande struttura a terra a forma di “U” ricoperta di muschio con tre registratori che sollevano tre piume. Nell’ultima saletta una scultura Senza titolo (2010) realizzata con molti dei materiali che contraddistinguono l’opera di Calzolari e compongono un progetto che è tuttora in atto.