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Grafica Giuseppe di Liberto

Giuseppe Di Liberto. Per sempre, fino alla fine

A cura di: Marta Cereda e Giulia Mariachiara Galiano
Con il supporto di: Galleria Poggiali

La Project Room di Ca’ Pesaro presenta Per sempre, fino alla fine, installazione site-specific di Giuseppe Di Liberto (Palermo, 1996). Frutto delle più recenti ricerche dell’artista, il progetto esplora il tema della fine non come evento conclusivo, ma come condizione di attesa e trasformazione, trovando in Venezia un simbolo di fragile equilibrio tra permanenza e perdita.

Al centro dello spazio espositivo, una grande struttura in calcestruzzo si anima attraverso un processo ciclico di apparizione e scomparsa di immagini tratte dalla memoria archivistica veneziana. A completare l’opera, una componente olfattiva sviluppata appositamente per il progetto contribuisce a creare un’esperienza immersiva e multisensoriale. Attraverso il dialogo tra materia, immagine, tempo e percezione, Di Liberto invita il visitatore a riflettere sulla fragilità della memoria, sul continuo intrecciarsi di morte e rinascita e sulla natura mutevole della storia.

La mostra rientra nella rassegna “Polifonie italiane” (2024–), a cura di Camilla Salvaneschi e Angela Vettese, che riunisce artisti formatisi presso l’Università Iuav di Venezia, e si inserisce nel percorso che da anni caratterizza la Project Room di Ca’ Pesaro come spazio dedicato alla sperimentazione e al confronto con le realtà culturali e formative del territorio.

 

Giuseppe di Liberto

Giuseppe Di Liberto (Palermo, 1996) è un artista visivo che vive e lavora a Venezia. La sua pratica si sviluppa attraverso un approccio multidisciplinare; le ricerche più recenti indagano il tema della morte e le sue implicazioni socio-antropologiche nell’area mediterranea, insieme alle contemporanee visioni apocalittiche.

Nel 2025 ha ricevuto il PAC (Piano per l’Arte Contemporanea) con l’opera A volte è strana la vita (marcia funebre neomelodica), acquisita nella collezione dell’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa. Ha preso parte a numerose residenze artistiche nazionali e internazionali, tra cui Fundación BilbaoArte (Bilbao, 2025), In Ruins in collaborazione con Fondazione Elpis Milano (Canosa di Puglia, 2025), Nuovo Grand Tour (CRAC Sète, 2023), Palazzo Monti (Brescia, 2022) e Fondazione Bevilacqua La Masa (2020).

Il suo lavoro è stato presentato in numerose istituzioni pubbliche e private, tra cui Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro (Venezia, 2026), Barbati Gallery (Venezia, 2026), Jiangxi Art Museum (Cina, 2026), CAA Art Museum (Hangzhou, Cina, 2025), Fondazione Merz (2024), La Quadriennale di Roma (2022/23), Mercerie (Bruxelles, 2023), Fondazione Imago Mundi (2021), The Address Gallery (2022), Fondazione Bevilacqua La Masa (2021) e Galleria Poggiali (2021–2024).

Giuseppe di Liberto Autoritratto