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Percorsi e collezioni

Percorso di visita

Il percorso espositivo di Ca’ Pesaro offre un viaggio affascinante nell’arte moderna e contemporanea, partendo dalle raccolte civiche acquisite fin dalle prime Biennali.
Le collezioni permanenti, in costante dialogo con le mostre temporanee del secondo piano, si articolano attraverso capolavori della scultura e della pittura mondiale.

Visitare la Galleria Internazionale d’Arte Moderna significa immergersi in un racconto che intreccia le avanguardie storiche, dal Realismo al Divisionismo, fino alle sperimentazioni del secondo dopoguerra e del post-modernismo, il tutto nella cornice monumentale di un palazzo barocco che custodisce, all’ultimo piano, anche le preziose raccolte del Museo d’Arte Orientale.

 

La Galleria Internazionale d’Arte Moderna

Il nucleo storico delle collezioni di Ca’ Pesaro nasce grazie agli acquisti del Comune di Venezia fin dalle prime Biennali. Numerose sono state anche le donazioni: per prima quella del 1897 del principe Alberto Giovanelli, seguito poi dal barone Edoardo Franchetti, dal barone Ernst Seeger, dal Sindaco Filippo Grimani, dall’Associazione Industriali e Commercianti Veneziani e da molti altri mecenati che hanno comprato opere per arricchire le raccolte della Galleria. Agli anni ‘60 risale l’importante lascito De Lisi-Usigli che arricchisce le collezioni con opere di Morandi, de Chirico, Carrà, Kandinsky, Miró, Matta, mentre nel 1990 la donazione Wildt-Scheiwiller porta a Ca’ Pesaro oltre 40 sculture di Adolfo Wildt.

Dal 2015 la Galleria ha ricevuto ulteriori importanti donazioni come Panza di Biumo, De Angelis Testa, Prast, Sironi-Straußwald, Del Fabro, insieme a molte altre.

La collezione permanente documenta l’evoluzione dell’arte tra Ottocento e Novecento fino al contemporaneo, attraverso opere di Medardo Rosso, Boccioni, Casorati, Gino Rossi, Arturo Martini, e ancora opere iconiche di artisti internazionali come Il Pensatore di Rodin e Giuditta II (Salomé) di Klimt.

Vista interno Ca' Pesaro

La donazione Panza: American Art

La più recente donazione risale al 2026, quando Rosa Giovanna Magnifico Panza di Biumo dona alla città di Venezia 60 opere di arte contemporanea che seguono una precedente donazione, datata 2015, di 23 opere di arte contemporanea americana di autori come David Simpson, Phil Simms, Lawrence Carroll, Gregory Mahoney, Julia Mangold e Richard Nonas tra gli altri.

Anche le 60 opere donate nel 2026 sono di grande rilievo artistico e culturale, e andranno ad arricchire le collezioni civiche. Tra queste figurano lavori di importanti protagonisti dell’arte internazionale, come Jene Highstein, Bernard Joubert, Joseph Kosuth, Lawrence Weiner e Doug Wheeler, tra gli altri.

 

Immagine: Lawrence Carrol, “Untitled Verona”, 2001

Opera Lawrence Carrol Untitled Verona, 2001

Capolavori su carta della donazione Prast

Nel marzo 2020 viene formalizzata la donazione al Comune di Venezia di un gruppo di opere su carta da parte del collezionista Paul Prast. Il nucleo di 34 lavori si divide tra disegni, acquerelli, tempere, incisioni e acqueforti. La donazione è di grande interesse perché include artisti spesso poco rappresentati nelle collezioni italiane: tra i grandi nomi stranieri troviamo Egon Schiele e Paul Klee, ma anche altri protagonisti dell’arte europea tra cui Wassily Kandinsky, Otto Dix, Max Beckmann. Inoltre si aggiungono alle collezioni ulteriori opere dei grandi maestri italiani come Giorgio de Chirico, Mario Sironi e Giorgio Morandi.
La donazione è stata nel tempo al centro di importanti riallestimenti a Ca’ Pesaro ed esposizioni dedicate alle avanguardie (Kandinsky e le avanguardie, Centro Culturale Candiani 2022-23, Munch la rivoluzione espressionista, Centro Culturale Candiani 2025-26, Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea MUVEC 2026-27)

 

Immagine: Wassily Kandinsky “Kleine Welten I” (Piccoli Mondi VII), 1922

Wassily Kandinsky Kleine Welten I (Piccoli Mondi VII), 1922

L’Arte Contemporanea: la donazione Gemma De Angelis Testa

L’arrivo della collezione di Gemma De Angelis Testa, nel 2022, ha completato le collezioni di Ca’ Pesaro, fornendo al museo un nucleo fondamentale di opere di arte contemporanea. Con 105 lavori di protagonisti internazionali, questa donazione integra il patrimonio civico con opere del dopoguerra. La raccolta annovera capolavori di Robert Rauschenberg e Cy Twombly affiancati ai Maestri dell’Arte povera Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari.
Il viaggio nell’arte del secondo Novecento si articola con opere della produzione di Anselm Kiefer e lavori iconici di Gino De Dominicis e Mario Schifano.

L’altra metà dell’Avanguardia è ben rappresentata nella donazione, con le visioni di Marina Abramović, Vanessa Beecroft, Candida Höfer, Shirin Neshat, tra le altre. La sezione testimonia la continuità della tradizione del mecenatismo veneziano che abbraccia tecniche, culture e geografie diverse, tutte centrali nella contemporaneità.

 

Immagine: Marina Abramović, “Balkan Baroque”, 1997

Marina Abramović, Balkan Baroque, 1997

Il Novecento Italiano: la donazione Del Fabro

Al 2024 risale la donazione di Enrico del Fabro forte di 77 opere grafiche e pittoriche del Novecento italiano.

Si tratta di capolavori che vanno ad arricchire le collezioni civiche della Città di Venezia soprattutto con autori italiani degli anni ‘20 e ‘30, Giorgio de Chirico, Giorgio Morandi, Carlo Carrà, Cagnaccio di San Pietro, Gino Severini, Mario Sironi, Ardengo Soffici e del secondo dopoguerra come Virgilio Guidi, Renato Guttuso, Anton Zoran Music.

 

Immagine: Cagnaccio di San Pietro, “Nudo femminile”

Cagnaccio di San Pietro Nudo femminile

Il secondo piano nobile del Palazzo di Ca’ Pesaro, è sede di mostre temporanee a rotazione e al terzo piano è invece ospitato il Museo d’Arte Orientale*, incluso nel percorso di visita, con biglietto unificato.

* In collaborazione con MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Veneziano