Incisioni e matrici dalla donazione dell'artista a Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna di Venezia
Colloqui, dialoghi, intime conversazioni: le opere grafiche di Livio Ceschin invitano a uno sguardo nuovo sul quotidiano, trasformando paesaggi veneti, scorci della laguna, frammenti di vegetazione e architetture in visioni sospese, immerse in un tempo onirico. Immagini silenziose e liriche, nelle quali riecheggiano visioni antiche e affiora una riflessione sulla bellezza delle cose, sul trascorrere del tempo e sulle stagioni della natura.
L’esposizione presenta una selezione di 15 opere tra acqueforti e puntesecche, scelte all’interno del corpus incisorio dell’artista, composto da circa 140 incisioni. Il percorso ripercorre i momenti più significativi di 35 anni di attività nella grafica d’arte, documentando l’evoluzione del segno, dello sguardo e della ricerca formale di Ceschin.
Organizzata in occasione della recente donazione dell’artista alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, che comprende stampe originali e matrici incise, la mostra offre ai visitatori un’occasione unica per approfondire la poesia e la complessità tecnica dell’arte calcografica.
In esposizione, accanto alle opere a stampa e alle matrici, sono esposti carnet con schizzi preparatori ed edizioni d’arte realizzate in collaborazione con poeti e scrittori, tra cui le preziose plaquettes nate dal sodalizio con Andrea Zanzotto e Pierluigi Cappello.
Maestria tecnica e sensibilità poetica si intrecciano in una ricerca capace di restituire visibilità a ciò che l’abitudine rende spesso impercettibile. Nelle opere di Ceschin non prevale la tristezza, ma una malinconia esistenziale che invita a soffermarsi sui dettagli del presente e a riscoprire, nel silenzio delle immagini, la bellezza nascosta dei luoghi familiari.
L’esposizione è visibile con l’orario e il biglietto del Museo.