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Opera gianmaria potenza

GIANMARIA POTENZA. IO, VENEZIA

Forma, Luce, Materia. Un viaggio nell'universo creativo del grande scultore veneziano tra memoria e visione

A cura di Elisabetta Barisoni e Valeria Loddo

In occasione del novantesimo compleanno di Gianmaria Potenza, Ca’ Pesaro presenta una nuova mostra dedicata all’artista, in collaborazione con la Fondazione Potenza Tamini, curata da Elisabetta Barisoni e da Valeria Loddo.

L’esposizione esplora il profondo rapporto tra Potenza e Venezia, città che costituisce la matrice poetica, visiva e sensoriale della sua ricerca. Io, Venezia è più di un titolo: è una dichiarazione di appartenenza, il racconto di un dialogo mai interrotto con la città lagunare, che attraversa l’intera produzione dell’artista e ne alimenta l’immaginario. Forma, luce e materia sono le tre coordinate attraverso cui si sviluppa il percorso espositivo, offrendo una lettura della ricerca di Potenza.

La mostra espone 30 opere realizzate in diverse fasi della carriera dell’artista, con un focus particolare sulla produzione successiva ai primi anni Novanta, stagione di piena maturità che segna un decisivo rinnovamento del suo linguaggio espressivo. Dipinti e lavori su carta dialogano con opere in legno, mosaici e sculture in bronzo, restituendo la ricchezza della sua sperimentazione tecnica e materica. A queste, si aggiungono tre lavori inediti in bronzo, opere astratte dove la sperimentazione con le forme diventa ancora più evidente.

La forma rivela il processo di sintesi attraverso cui Potenza traduce il paesaggio veneziano, naturale e architettonico, in un linguaggio essenziale di geometrie, volumi e segni. Tramonti, riflessi d’acqua, architetture e orizzonti si trasformano in cerchi, triangoli e quadrati nelle Policombustioni, nelle Resinografie, nei mosaici e nelle sculture, dando vita a composizioni che condensano percezione e memoria.

La luce, elemento identitario della laguna, attraversa tutta la ricerca dell’artista e trova espressione nelle sue continue sperimentazioni tecniche. Nei mosaici le tessere, disposte di taglio, generano superfici vibranti che catturano e riflettono i riverberi dell’acqua; nelle Resinografie i chiaroscuri della carta pressata restituiscono profondità e movimento, mentre bronzi lucidati, foglia d’oro e tessere dorate evocano la luminosità mutevole di Venezia.

La materia, infine, è il luogo della sperimentazione e dell’invenzione. Legno, bronzo, polistirolo, carta fatta a mano e mosaico convivono in una ricerca libera e rigorosa, nella quale ogni materiale contribuisce alla costruzione dell’opera. Anche il colore, con le intense tonalità del blu, del verde, del rosso e del giallo, richiama la tavolozza della città lagunare, trasformando ogni lavoro in un’esperienza visiva, tattile e sensoriale.

La mostra è visitabile dal 3 ottobre al 22 novembre 2026, con l’orario e il biglietto del Museo.

Immagine: Gianmaria Potenza, Il Sole Bleu Policombustione 45, 2021. Tecnica mista su polistirolo 130x130x15 cm